Si va di ….Panelleeee!!

Quest’oggi andiamo di salato con una preparazione tipicamente Siciliana e più precisamente del Capoluogo di regione:Palermo!
Le Panelle sono storiche fanno parte dello street-food palermitano praticamente a tutte le ore,vi assicuro che sono di una facilità estrema ma di certo non avranno il sapore identico alle “stradarie” che vengono fritte in un mare di olio che non è …come dire…..del tutto vergine,nel senso che si è concesso più e più volte a friggere,friggere e rifriggere panelle senza mai essere cambiato ma piuttosto unito ad altro olio in perpetua ebollizione,un pò come le Crispelle (o Crispeddi) che si friggono nei pentoloni in strada per S.Lucia (13 Dicembre) qui nel Catanese,per chi volesse dare una sbirciatina trova il post “folkloristico” QUI ,le immagini lasciano molto a desiderare ma mi perdonerete….ero alle primissime armi.
Ma andiamo alle gustose Panelle…….

4 Semplici ingredienti : 500g di Farina di Ceci, L 1,5 di acqua,Prezzemolo e sale q.b.
Preparazione:
Avrete bisogno di un bel tegame capiente dove setacciare la farina ed unire poco alla volta tutta l’acqua,attenti in questo passaggio perchè è importante non formare grumi,non appena tutto è ben amalgamato unite un trito fine di prezzemolo ed una buona presa di sale.Mescolate di continuo a fuoco medio fino a quando il composto non inizierà a “sbuffare” come se bollisse,sarà pronto quando mescolando si staccherà dalle pareti del tegame.A questo punto versatelo in un contenitore per alimenti qualunque,ne prenderà la forma perfettamente e non è necessario mettere c.forno o simili.Lasciate raffreddare,in frigo questo avverrà più velocemente e a quel punto potrete sformare le panelle(noterete che saranno umide,”sudate” ma è normale non preoccupatevi) ed affettarle come in foto,lo spessore sarà di 4 mm circa,mettete a preriscaldare dell’olio (del buon olio di oliva,mi raccomando)in padella che vi servirà per friggere le vostre panelle, assumeranno un colore dorato e una consistenza croccante al punto giusto.
Volendo,prima di friggerle ovviamente,potete anche congelare il panetto e ritrovarvelo pronto da affettare e friggere scongelandolo per tempo.
Si servono con dei bei panini caldi appena sfornati,qualcuno mette un limone spremuto in mezzo, (di solito in Sicilia,ma penso anche nel resto d’Italia, i panifici cuociono il pane alla mattina e al pomeriggio tardi così da avere sempre dei bocconcini freschi,morbi e fragranti) e con una birra freddissima…Mmmmm !!!!

Dimenticavo,tradizione vuole che il pane debba avere sopra il “cimino” (sesamo)


A presto.

26 Comments

  • giovanna pisano ha detto:

    Cara Ketty ma lo sai che ancora non le ho mai postate? mio nonno si starà rivoltando nella tomba visto che era "panellaro"
    Te ne rubo una e ti auguro buona serata 🙂

  • Any ha detto:

    Ciao Ketty, se tu fossi stata di Palermo, avrei detto che ti prepari per la festa di Santa Rosalia! Ma in realtà, le panelle non hanno bisogno di occasioni speciali. Mitico il panino con le panelle, io lo adoro!!!!!
    Brava!

  • giochidizucchero ha detto:

    Ma che golosita'! Non le conoscevo. A dire il vero con la farina di ceci conosco solo la "cecina", fatta tipo una crepes, in pentola o nel forno… le tue panelle sono tutte da gustare! Notte!

  • Annalisa B ha detto:

    Non le ho mai assaggiate, ma mi ispirano molto!!
    A presto

  • Simona Mastantuono ha detto:

    grazie per la magnifica ricetta non le conoscevo..

  • Mimma Morana ha detto:

    che meravigliaaaaaa!!! le adoro e le faccio spesso!!! io le metto in una lattina vuota di olio di semi e quindi vengono rotonde…..ma sono stupende e che belle foto che hai fatto…un pasto degno di un grandissimo ristorante…altro che street food!!!

  • Serena ha detto:

    Da noi usa la cecina, che si fa al forno, oppure una pastella, che si frigge a cucchiaiate, tipo frittelle… queste sembrano molto più gustose.
    Le foto sono bellissime!

  • Simo ha detto:

    sai che non le ho mai mangiate?! Ma quest'estate in vacanza le voglio proprio provare… 😉
    Bacioni e buona giornata, cara!

  • peppe ha detto:

    Che meraviglia!!!non le ho mai assaggiate…sicuramente le provero'. Un abbraccio,peppe

  • Claudia ha detto:

    Le conoscevo solo di nome!!!!! ma che buone devono essere.. adoro la farina di ceci! smackk

  • Rosy ha detto:

    Ciao Ketty, le conosco ma non ho mai avuto modo di assaggiarle anche perchè qui nel ragusano non è tradizione prepararle…le tue hanno un aspetto bellissimo, sono d sicuro troppo buone e sfiziose, bravissima davvero, complimenti:))
    un bacione:))
    Rosy

  • Raffi ha detto:

    le adorooooooooooooo!!! che bontà… mi hai fatto proprio venire voglia!!!

  • patrizia vendramin ha detto:

    Le ho assaggiate a Lampedusa un po' di anni fa…semplicemente eccezionali!! Anche il pane con il sesamo mi piace tantissimo, peccato che qui da me non assomigli nemmeno lontanamente al vostro! Ciao, buon pomeriggio 🙂

  • Carmine Volpe ha detto:

    le ho mangiate a palermo recentemente ma non sapevo come di facevano effettivamente sono semplici ma molto molto gustose, si meglio farle a casa con del buon olio

  • Ah ma che belle, e chissà che buone, un'esperienza da farsi mangiarle per strada a Palermo, città che amo ma che ho visto rapidamente! lo street food mi piace parecchio per tanti motivi! complimenti!

  • angela bartolomeo ha detto:

    Per me che sono notoriamente una fan della Sicilia, queste panelle sono musica… sei stata veramente brava a realizzarle!! conservo la ricetta gelosamente;))
    Grazie per averla condivisa e a presto!!
    Agela

  • veronica ha detto:

    Mamma che fame mi hai fatto venire con questi bocconcini con le panelle.Grazie per la ricetta cara, a me vengono sempre troppo spesse e pesanti, provero' con le tue dosi. Baci cara

  • Tante Mali ha detto:

    Oh, how wonderful, never heard about this!!! Have to try it!
    All my best from Austria
    Elisabeth

  • Giulia ha detto:

    Amo i ceci, la farina di ceci, la farinata e adoro le panelle! Friggere in casa non mi piace, ma per una delizia simile potrei fare uno strappo alla regola. Grazie per la ricetta.
    Giulia

  • carmencook ha detto:

    Non le ho mai assaggiate ma solo a vederle mi è venuta una voglia pazzesca!!!
    Complimenti per la bella ricetta Ketty!!
    Un caro abbraccio e buona serata
    Carmen

  • Erica Di Paolo ha detto:

    Lascio la scia sul monitor….. voglio raggiungere queste meraviglie e farle mie ^_^
    Che spettacolo!! Le tradizioni, i sapori, le certezze…. Grazie per questa condivisione ^_^
    Un abbraccio Ketty, buona giornata.

  • enza accardi ha detto:

    Eccola la' ….. Tutta la tua parte Palermitana è uscita fuori…… E piuttosto bene !!!! Complimenti cara Ketty

  • Mila ha detto:

    Mai mangiata e mai preparata, però mi fa venire una gran fame!!!!!

  • Rubina Rovini ha detto:

    Non avevo mai visto questo utilizzo della farina di ceci… In Toscana abbiamo la cecina o torta, a seconda delle province, ma si tratta di un utilizzo e una cottura completamente diversi. Credo che l'utilizzo simile alla polenta, fritta e mangiata calda, sia una vera delizia! Ottimo suggerimento!

  • Unafettadiparadiso ha detto:

    …si parlava di Palermo..eccole qui…..quando nel lontano 2006 venni a Palermo, la mia testimone di nozze, che alloggiava lì da un'amica, ci accompagnò in un giro turistico della città e ci fece assaggiare questi panini, io ne rimasi colpita (un po' meno mio marito), ma non seppi rifarle mai a casa, ora con la tua ricetta potrò sbizzarrirmi, a discapito di mio marito, così le mangio tutte io, ah ah ah! Poi assaggiai il gelo di mellone, che ti dico la verità non mi ha fatto impazzire, il gelato al pistacchio, quello sì, una bomba, non ne ho trovato più di così e di gelaterie ne giro sia in Italia che all'estero….., e sono impazzita anche per il cannolo alla ricotta…..la cassata non me l'ha fatta provare, difatti mi è rimasta la voglia, diceva che era troppo caldo (eravamo a fine luglio) per quel tipo di dolce….mah io lo avrei addentato anche in mezzo al Sahara….comunque……divago…..le farò e ti citerò, mia cara…..e non è una minaccia, ma una promessa 😉

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